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FINESTRE SUL PRESENTE

Il 7 febbraio 2026, a Milano, presso la Fondazione Aem di piazza Po, con il seminario Cinema, IA e l'arte di raccontare storie ha avuto inizio il progetto Finestre sul Presente al quale il Centro La Tenda ha avutpo il piacere di partecipare. Il Progetto, promosso da Coe, Fondazione Ismu, Aspem e Celim, finanziato da MIM e Ministero Cultura nell'ambito del Piano Nazionale del Cinema e Immagini per la Scuola - CIPS, che promuove nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione all’immagine e alla cittadinanza
globale attraverso il cinema. Al seminario, Manuela Pursumal, referente scuole per il Coe, ha parlato di cinema e intercultura, della nascita del Festival del Cinema Africano, di come il cinema interculturale piano piano è entrato nelle sale cinematografiche, presentando un bellissimo frammento del film Bashu, il piccolo straniero, film iraniano di Baharam Beyzai del 1989 (https://youtu.be/hpkWJMspCgQ?feature=shared.).
Molto interessante è stato l’incontro con il regista e sceneggiatore Elia Moutamid: marocchino di nascita, racconta di essere arrivato in Italia con il padre e la madre da piccolissimo e di essere cresciuto nelle cascine bresciane, di cui ha acquisito l’accento un accento molto evidente.
Elia racconta della sua esperienza a scuola, nel lavoro e nella scelta di raccontare attraverso il cinema. Parla della differenza tra assimilazione (quando pretendiamo che lo straniero abbandoni la propria cultura per adottare usi e costumi italiani) e integrazione (quando chi arriva conosce la cultura italiana e la fa propria integrando la propria cultura di origine), tra cultura e religione, sottolineando che musulmani di diversi paesi sono molto diversi da altri, che la religione islamica e il terrorismo più volte associate nell’immaginario collettivo non hanno nulla a che fare tra loro e che per Elia bambino è stato molto difficile capire perché dopo l’11 settembre 2001 lui, come altri, poteva essere facilmente assimilato ad un terrorista a causa della sua religione. Elia ci ha presentato un bel montaggio di frammenti dei suoi film più importanti: Talien, Ita 2015 un road movie sulla storia del padre di Elia che decide di tornare in Marocco (https://youtu.be/Yu2uweQ1G3Q?si=11K68NmlMZbOMojF) Talien, un docufilm autobiografico sulle dinamiche umane, urbane e sociali al tempo del Covid (https://youtu.be/XJU6fhSjbgM), Maka, un docu film su Geneviève Makaping, una migrante camerunense che arriva in Calabria nel 1982 e poi diviene la prima (unica?) telegiornalista nera in Italia e poi caporedattore di un quotidiano nazionale. (https://youtu.be/V-DIDsk4XI4). E ci mostra come è necessario anche fare dissenso con ironia e soprattutto suggerisce che un autore deve avere l’urgenza di raccontare (per non creare opere inutili), la sospensione del giudizio e soprattutto deve parlare a tutti, non solo a quelli che la pensano come lui. Così nasce Arabiscus, un programma ironico sulla cultura islamica che si  rivolge a tutti, facendoci ragionare sull’ascolto dell’altro https://www.youtube.com/results?search_query=arabiscus+elia+moutamid. Ultimo intervento della mattina è stato Vivere insieme al tempo dell’onlife e dell’intelligenza artificiale, tema trattato da Stefano Pasta ricercatore presso il Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica, dove è membro del Cremit Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Innovazione e alla Tecnologia e del Centro di Ricerca sulle Relazioni Interculturali. Stefano Pasta ha presentato le linee guida per l’uso dell’Intelligenza artificiale a scuola, l’urgenza di avere ben in mente gli obiettivi educativi dovrebbero essere quelli dell’etica di Educare all’intelligenza artificiale, ma anche, soprattutto in ambiti di alunni con BES, avere modo di Educare con l’intelligenza artificiale e infine educare l’intelligenza artificiale.
Nel pomeriggio, si sono svolti 4 seminari di approfondimento che ci hanno visti protagonisti nell’intervento di Francesca Amendola, docente di arte e immagine in comando presso il nostro Centro, che ha proposto alle insegnanti di scuola primaria e infanzia, il percorso Sagome e Nuvole. Vedere, sentire e toccare le emozioni, costruito sulla falsa riga del laboratorio realizzato lo scorso anno sul Cortometraggio Nube, di Diego Alonso Sánchez de la Barquera Estrada e Christian Arredondo Narvaez – 2023, Messico, Francia, Ungheria presso il Centro per l’Infanzia La Tenda di Mercato San Severino e il laboratorio realizzato con le sagome per il San Severino Young Art

Insegnanti secondo ciclo della scuola primaria. Lo sguardo che stupisce, la parola che si fa immagine.
Giuliana Romano // Formatrice interculturale nell’ambito del teatro e della poesia
Insegnanti scuola secondaria di 1° grado
Pensare insieme al cinema. Fare pratica di filosofia a partire dai film.
Chiara Lugarini // Insegnante, facilitatrice P4C (Philosophy for Children and Community)
Settore Educazione - Fondazione ISMU ETS
Insegnanti scuola secondaria di 2° grado
IA per l’Inclusione. Strumenti e sguardi educativi per una scuola che accoglie.
Un laboratorio che esplora l’Intelligenza Artificiale come opportunità per ampliare
l’accessibilità, valorizzare le differenze e sostenere pratiche didattiche inclusive. Criteri
critici e strumenti concreti per accompagnare tutti gli studenti.
Matteo Mancini // Pedagogista specialista in Media Education, CREMIT - Centro di
Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia, Università Cattolica del
Sacro Cuore di Milano.

Scarica il programma delle iniziative di formazione on line del Miwy 2026, per docenti, educatori e operatori.

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