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L’educazione: la vera trasgressione

Si è svolto, il 6 e il 7 novembre 2025, a Roma, presso la Scuole di Lingue e Cultura della Comunità di Sant’Egidio, il Convegno annuale dal titolo “L’educazione: la vera trasgressione” curato dall’Associazione Nazionale Docenti Utilizzati presso Enti e Comunità Terapeutiche.
Nel corso del convegno, a cui hanno partecipato anche i docenti utilizzati presso il Centro La Tenda, si è parlato principalmente del ruolo di prevenzione e cura che la scuola dovrebbe avere, anche nel denunciare tutto quello che a scuola “è tossico” per i ragazzi.
Attraverso la presentazione dei diversi modelli educativi presenti oggi nelle scuole italiane e di dati molto allarmanti relativi alla cosiddetta “dispersione scolastica”,  la prima relatrice Patrizia Locorotondo del Centro Solidarietà F.A.R.O. di Messina ha condiviso con i docenti in comando la sua idea di Scuola, di affiancamento, di cura, di riduzione di ciò che ci allontana dai ragazzi, il ruolo insomma del docente in comando, che rimane accanto, insegna a ricominciare, diventa ponte e restituisce umanità e speranza.
Patrizia ci ha parlato di come in Italia alcuni fondatori della pedagogia moderna hanno lasciato segni indelebili e ancora estremamente attuali: Mario Lodi che per primo pensa al bambino come persona, Bruno Ciari, con la sua idea di istruzione degli adulti, il maestro Alberto Manzi, che è entrato nelle case degli italiani con la trasmissione televisiva "Non è mai troppo tardi" e Don Milani, con Lettera a una professoressa, ancora attualissimo. 

Abbiamo parlato della Warm Cognition, [https://www.stateofmind.it/2017/10/warm-cognition-didattica/], dei contributi di Daniela Lucangeli A mente accesa e Cinque lezioni leggere sull'emozione di apprendere, del concetto di “zona di sviluppo prossimale” secondo la teoria di Vygotskij, per cui il docente deve mettersi a fianco del bambino, per colmare la distanza tra ciò che un bambino può fare da solo e ciò che può raggiungere con il supporto di un’altra persona.
Interessante la ricerca svolta nelle classi. Gli operatori hanno chiesto ai bambini, qual è la parola che dà loro più fastidio. Dopo un intenso brainstorming è emerso che la parola è, per tutti, “sbrigati”, mi sono domandata, con una certa preoccupazione, se anche io ho usato spesso questa parola. Mia figlia mi ha detto: tu avresti detto “muoviti”.
Ultima segnalazione che mi sono appuntata: Massimo Recalcati, La luce e l’onda. Cosa significa insegnare? Einaudi, 2025.
Giorgio Mezzini, della Comunità Leone XXIII di Rimini ci ha presentato il progetto La scuola del Sasso [https://cpg23.org/inizia-il-nuovo-anno-alla-scuola-del-sasso-la-scuola-come-dovrebbe-essere/]. Attraverso la visione dell’episodio di Gelsomina e il Matto, tratto dal film La Strada di Fellini, Ita 1954 è-[https://youtu.be/vjgMMvauRAs?t=2] Giorgio apre ogni anno la sua scuola, condividendone le regole:
- Nessuna parola li deve far sentire ignoranti (quindi devono sempre chiedere il significato di nuovi vocaboli che incontrano)
- Le domande sono più importanti delle risposte
- Ognuno ha diritto di essere ascoltato e di non essere giudicato
Giorgio aggiunge che a scuola esistono 3 droghe: a) CHE SCHIFO, il cui antidoto è la bellezza; b) CHE SFIGA, antidoto: speranza; c) CHISSENE, con l’antidoto della Cura e del “a me interessa”.
La Scuola del Sasso si conclude ogni anno con un concorso di poesie indetto per tutte le comunità Leone XXII e pubblica la raccolta PrimaVeraPoesia [https://cpg23.org/poesia-e-tossicodipendenza-labbraccio-di-due-mondi/].
Il CEIS Modena porta avanti il “Progetto Tutor“ del comune di Modena in diverse comunità del territorio. Il lavoro di prevenzione e promozione del benessere e del successo scolastico si svolge con i tre gruppi che afferiscono alla scuola ovvero gli studenti, a cui sono rivolti laboratori specifici anche attraverso il gioco che mirano a una migliore comprensione di bisogni e difficoltà, i docenti, con cui si lavora sulle competenze relazionali e la gestione delle emozioni, e genitori, per cui gli incontri oltre a aiutarli a “leggere” con maggior precisione le ansie dei figli che sentono la pressione delle aspettative adulte, diventano anche l’occasione per conoscersi tra loro e fare rete.
Erica Gamberale, della Comunità di Sant’Egidio di Roma, presenta il progetto W La Scuola che, a partire dal 2022, promuove interventi nelle scuole periferiche di Roma, Genova, Napoli e Padova per contrastare la dispersione scolastica. Il progetto mette a disposizione uno sportello per il diritto allo studio [https://www.santegidio.org/pageID/30284/langID/it/itemID/46125/Sportello-telefonico-gratuito-per-il-diritto-allo-studio-il-Contact-Center-dei-Giovani-per-la-pace-un-numero-contro-la-dispersione-scolastica-068992244.html]
Infine, anche il Centro di solidarietà La Tenda OdV presenta, attraverso le slides già condivise in plenaria sabato 18 ottobre, gli ultimi laboratori di lettura, scrittura, poesia, stop-motion, pittura, ceramica, teatro e animazione, intercultura realizzati da Gennaio asettembre 2025.

Clicca qui per vedere le slide


Nel pomeriggio, Monica Lazzaretto e Michele Visentin della Cooperativa Sociale Giuseppe Olivotti di Padova [https://www.olivotti.org/], hanno presentato e condiviso la conclusione del Progetto No More Fakes "Toolkit didattico per la prevenzione delle fake news". Non appena lo riceverò, sarà a disposizione di tutti noi. La mattina del 7 novembre, ci siamo collegati on line alla VII Conferenza Nazionale sulle dipendenze. La registrazione di tutti gli interventi e dei lavori è disponibile su sito istituzionale https://www.politicheantidroga.gov.it/it/conferenza-nazionale-dipendenze/area-on-demand/7-novembre-2025/

Francesca Amendola

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