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No Gambling Day

Si è tenuto ieri a Napoli il Forum Regionale sul Disturbo da Gioco d’Azzardo dal titolo “Il valore del pensare e agire in rete”.

La Regione Campania ha infatti scelto la data del 22 maggio – giornata mondiale del diritto dei bambini al gioco – per celebrare il “No Gambling Day”, sottolineando in tal modo la profonda contrapposizione tra il gioco d’azzardo, con tutte le problematiche individuali, familiari e sociali ad esso correlate e il Gioco, strumento educativo fondamentale per la crescita e lo sviluppo del bambino, non solo dal punto di vista cognitivo, ma anche emotivo, sociale e relazionale.

Il Forum, promosso dall’Osservatorio Regionale sul Disturbo da Gioco d’Azzardo e organizzato dal CEARC (Coordinamento campano delle Comunità Terapeutiche), ha rappresentato un’occasione – tutt’altro che scontata – per mettere insieme i vari stakeholders sul fenomeno, per avviare un dialogo non semplice tra interessi, punti di vista e prospettiva profondamente differenti, per delineare il quadro degli interventi messi in campo, individuarne le criticità e le possibili evoluzioni.

Moderato e condotto da Aniello Baselice, presidente dell’Osservatorio Regionale, il Forum ha visto la partecipazione e gli interventi, tra gli altri, di Biagio Zanfardino, referente del settore dipendenze patologiche della Regione Campania, i rappresentanti delle AA.SS.LL. delle 5 province campane (Gennaro Pastore, Vincenzo Lamartora, Valeria Rinaldini, Roberto Malinconico, Antonella Grandinetti, Luigi Perna, Antonella Pallotta), Imma Romano dell’Associazione Esercenti Giochi Pubblici EGP – FIPE, Gennaro Parlati di “Sistema Gioco Italia” (Confindustria), i rappresentanti degli Enti del Terzo Settore impegnati nel contrasto al DGA.

Particolarmente significativa ed apprezzata è stata la partecipazione del comico Ciro Giustiniani e del judoka Pino Maddaloni, che insieme hanno realizzato uno spot finalizzato al contrasto del gioco d’azzardo e dell’attrice Deborah Di Francesco, che ha presentato un estratto di “Nun t’Azzardà” - Piece di Teatro Civile nell’ambito del progetto “la storia di Betta” – che ha messo particolarmente l’accento sulla problematica del gioco d’azzardo al femminile.

La giornata ha rappresentato un momento importante per portare – almeno per un giorno – al centro dell’attenzione un fenomeno che mostra dati in preoccupante espansione, soprattutto in riferimento al nostro territorio regionale. L’aumento esponenziale e difficilmente arginabile delle attività di gioco online, l’incremento di giocatori molto giovani e anziani, la presenza di un fenomeno di “gioco sommerso” che riguarda soprattutto le donne, l’evoluzione normativa (si veda ad esempio quella che ha rimosso alcune limitazioni alla pubblicità di aziende di gioco) che non sempre tiene conto delle esigenze di prevenzione e contrasto del DGA, sono alcune delle emergenze più allarmanti che il Forum ha messo in evidenza.

D’altro canto, tuttavia, vanno sottolineati gli sforzi che istituzioni, servizi, associazionismo e società civile stanno profondendo per fronteggiare il fenomeno, che hanno dato vita in tutta la regione Campania a diversi tentativi di risposta: dai Centri Diurni alle strutture di accoglienza e presa in carico dei giocatori, dai gruppi terapeutici per giocatori e per familiari al tutoraggio economico e alle procedure per sovraindebitamento e anti-usura, dai laboratori ai corsi di formazione dedicati, in tutte le province della Campania sono sorte iniziative, servizi e attività per prevenire e contrastare il Disturbo da Gioco d’Azzardo.

La sfida principale che ci attende – ed era questo il principale obiettivo del Forum – consiste nel promuovere l’integrazione a tutti i livelli, in un’ottica sempre più accentuata di multidisciplinarietà e networking, per condividere il più possibile risorse, idee, servizi e attività e dar vita ad un “sistema campano” per la prevenzione ed il contrasto di un fenomeno che rischia sempre più di trasformarsi in una vera e drammatica emergenza sociale.

NO GAMBLING DAY