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L'AFFIDO DI PROSSIMITA'

Minori e Affido di Prossimità

Alla ricerca di un modello sinergico di intervento

Il Superiore Interesse del Minore (art. 3 CRC) 

“In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente” 

(art. 3, comma 1 Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, Legge 176/91)

L’Associazione La Tenda è impegnata da oltre trent’anni nella promozione dello sviluppo sociale attraverso una cultura di solidarietà e di autopromozione della persona. Si tratta di una realtà dinamica, con finalità di mediazione, accompagnamento e orientamento, facilitatrice di passaggi evolutivi e di interazioni tra persone, gruppi, enti ecc.. 

Il primo passo verso un modello integrato di intervento che mettesse il minore al centro è stato mosso nel 2001 con il convegno “Un Territorio per il minore” che ha gettato le basi del nostro modus operandi: l’idea che la presa in carico del minore richieda la partecipazione di più attori sociali che si muovono sinergicamente tenendo alto il suo superiore interesse.

Oggi La Tenda si configura ancora come agenzia di sviluppo e di intermediazione sociale capace di inserirsi, con interventi mirati, negli interstizi della società, mediando tra i bisogni soggettivi della persona e le istituzioni. 

Di fronte al più recente fenomeno dei minori stranieri non accompagnati ci poniamo la sfida di rimodulare la nostra mission verso nuovi attori, portatori di diversi bisogni ed esigenze.

In questa prospettiva i nostri interventi nei confronti dei minori stranieri non accompagnati mirano ancora al coinvolgimento di tutta la comunità sociale con l’obiettivo di costruire i pilastri di una società interculturale e di un territorio che si fa carico dei bisogni del minore. 

L’Affido di Prossimità costituisce l’occasione per proporre uno strumento capace di attivare relazioni virtuose che, collocando il minore al centro, abbiano un’ampia ricaduta sociale. 

L’obbiettivo è di costruire insieme un’Accoglienza Integrata, quindi accompagnare le persone in accoglienza verso la (ri)conquista della propria autonomia attraverso una nuova progettazione della propria vita in un percorso di inclusione sociale. L’accoglienza integrata raccoglie l’insieme dei servizi e la metodologia che permettono di perseguire e conseguire l’obiettivo individuato insieme al minore per il suo percorso di vita. 

L’accoglienza integrata è emancipante perché:

 • mira a liberare la persona accolta dallo stesso bisogno di assistenza 

• riconosce e restituisce dignità e protagonismo ai singoli individui accolti nei progetti 

• vuole accompagnare la persona verso una progettazione autonoma della propria vita

Una tappa fondamentale del percorso intrapreso è stata rappresentata dal Convegno MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI E AFFIDO DI PROSSIMITÀ - Dal Modello Integrato di Intervento al Coordinamento Sinergico: 13 Maggio 2019, con la presentazione del modello di Affido di Prossimità esteso anche ai Minori Stranieri non Accompagnati.

L’Affido di Prossimità: di cosa si tratta? 

L’Affido di Prossimità è un modo per coinvolgere famiglie e comunità del territorio nel processo di integrazione dei Minori Stranieri non Accompagnati per costruire relazioni che supportino il loro percorso di autonomia 

Chi può proporsi per questo tipo di accoglienza?

Famiglie o single, inserite in una rete sociale, pronte ad aprirsi a una relazione di reciprocità e solidarietà.

Quello che viene chiesto alle famiglie affidatarie è:   

disponibilità a mettersi in gioco;  capacità affettiva e relazionale; capacità riflessiva su ciò che accade “dentro” e “fuori”; flessibilità e adattabilità; continuità con la linea educativa stabilita nelle Comunità Alloggio.

Rappresenta una strategia di intervento che promuove la responsabilità e la cooperazione sociale rinnovando, oggi come ieri, l’impegno di costruire insieme un “Territorio per il Minore”. 

 

Inclusione dei Minori Stranieri non Accompagnati nel percorso di Affido di Prossimità - 2020 AD OGGI

Attori istituzionale coinvolti

Tribunale per i Minorenni di Salerno; Servizi Sociali del Comune di Salerno; Prefettura di Salerno (Commissione Territoriale per il riconoscimento dello Status di rifugiato); Associazioni del territorio; Parrocchie del territorio

Famiglie/persone interessate

n° 160

Minori coinvolti

n° 30

Minori in Affido di Prossimità

n° 10

Minori inseriti in famiglia per Affido

n° 1

Incontri informativi

n° 30

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