089 481820 - Via Cristoforo Capone, 59 Salerno info@centrolatenda.it

LA SVOLTA DEGLI ANNI '90

LA SVOLTA   DGLI ANNI ‘90  di  Giuseppe Acocella Professore Ordinario - Università degli studi “Federico II” Napoli  in  IL SOCIALE PER FORMARE  Appunti per una scuola europea di nuove professionalità sociali  caos Editore 2005  

"Nell'esperienza de La Tenda, la “svolta” avviene a metà degli anni Novanta, e proprio in seguito all’incalzare dell’iniziativa formativa. La percezione che occorresse adeguare l’intervento alle necessità e anche alla varietà dei destinatari, “personalizzando il progetto educativo”, ma anche la consapevolezza della insufficienza di un approccio eminentemente “psicoterapeutico”, determinarono la scelta di puntare sulle nuove professionalità. E’ certamente molto indicativo che l’accento venga messo immediatamente più sul metodo d’apprendimento, sul lavoro di gruppo che sulle figure professionali individuate. Questa scelta si può però intendere nel suo significato profondo se si tenga conto tanto del presupposto di scopo (il protagonismo educativo del destinatario dell’intervento) quanto della funzione attribuita alla formazione (direttamente inerente, cioè, all’obiettivo individuato).
Proprio questa prospettiva impone che si opti decisamente per superare la fase in cui domina la prassi e si scelga, come si vuole, la stabilità e comunicabilità dell’esperienza in termini formativi.
Non si dimentichi che anche in questo ambito vale il principio secondo il quale “la moneta cattiva scaccia la moneta buona”. Se si fa l’esaltazione della flessibilità formativa (che comunque non significa, nel merito, ignorare che ogni destinatario è differente dall’altro), privilegiando il primato della prassi (che può sconfinare nella praticoneria), il rischio è che arrivi sempre qualcuno ancora più praticone e flessibile a sostenere (senza che sia possibile stabilire criteri generali di valutazione prima che vengano fatti molti danni) la propria scoperta educativa come la migliore possibile. Di qui deriva  l’opzione decisa fatta da La Tenda per un largo raccordo con le istituzioni preposte all’intervento sociale, alla formazione strutturata nel campo del servizio e del lavoro sociale, anche la ricerca di integrazione (il riconoscimento ampio di crediti formativi da far valere nei percorsi istituzionalizzati, tra le prime questioni) con i centri stabili di formazione superiore.
La vicenda de La Tenda mostra una esemplare capacità di rimettere in discussione le esperienze compiute per procedere all’affinamento non solo del metodo ma anche delle finalità e dei contenuti necessari allo scopo di volta in volta precisato.
Lo stesso ampliamento di azione dall’area della tossicodipendenza (attraverso la primaria considerazione della “persona”) fino al problema del lavoro (inteso come capace di “comprendere”, fornendo risposte non effimere, anche il livello iniziale di impegno nei confronti del disagio) conferma la consapevole scelta di passare dalla “presa in carico” del disagio alla iniziativa di programmare l’azione generale di intervento nel sociale – non più solo nei confronti di tossicodipendenti come all’origine - e le competenze necessarie al conseguimento dell’obiettivo".
* Giuseppe Acocella Professore Ordinario - Università degli studi “Federico II” Napoli