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AGENDA 2015

 

AGENDA 2015                                                       

Quest’anno caosinforma dedica la programmazione ai temi educativi da proporre alle nuove generazioni

Invece di adottare temi solo perché “sociali” o condivisi, si sono scelti anche temi controversi. L’interazione cooperativa, come i beni comuni e relazionali, vengono costruiti solo attraverso l’allargamento della partecipazione e del coinvolgimento di tutti gli attori sociali e di ogni minoranza.

Di seguito una sintesi dei contenuti riportati nell’Agenda

  • Spiritualità e ai valori

Nella società del denaro e del fare, il compito dei genitori è abituare i figli a volare alto, a coltivare ideali, a frequentare i valori. Responsabilità e protagonismo sono parole chiave per una società che si vorrebbe basata sulla solidarietà, sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace.

  • Sobrietà

Per il bene comune del pianeta e per il benessere familiare e individuale. La moderazione è la virtù necessaria all’esercizio di tutte le altre, ma è anche una medicina per prevenire mali del corpo e dello spirito, ben più delle farmacie. Da somministrare precocemente.

  • Progettualità e al futuro

Molti giovani sembrano aver perduto, assieme alle radici e al passato, anche le prospettive e la voglia di guardare lontano. Ma per dare significato alla propria esistenza il presente non basta.

  • Dolore e morte

Perché il dolore, perché la sofferenza? A parte Dio, nessuno più di un genitore, di un educatore si sente chiamato in causa di fronte al male che devasta la vita.

  • Sacrificio e fatica

“Tutto e sùbito”, chiedono tanti ragazzi. La famiglia è chiamata a far riscoprire il legame indissolubile tra fatica e successo, tra sacrificio e conquista.

  • Il denaro

Nel modo di gestire i soldi si rispecchiano idee e comportamenti quotidiani che finiranno per modellare i figli per la vita futura. L’inesperienza e l’incapacità di gestire il denaro sono alla base di molte infelicità familiari.

  • Il perdono

È evidente la difficoltà di chiedere scusa. Il concetto di perdono è largamente ignorato. Molti adulti non sanno esprimersi con questo linguaggio perché non lo hanno imparato durante l’infanzia.

  • Nuove  tecnologie e  spirito critico.

Computer, internet, videocamere, cellulari e l’intramontabile tv. Perché questi strumenti sono così amati dai giovani e temuti dagli adulti se in mano ai figli? Come insegnare ai bambini e ai ragazzi il miglior uso dei nuovi media.

  • Pazienza e silenzio

Rispettare il ritmo della crescita, spiegare e ripetere, progettare per tappe e traguardi intermedi, tollerare le frustrazioni: è questa la pazienza, necessaria all’ascolto e a creare spazi rigeneranti di silenzio.

  • Ottimismo e autostima

Un bambino non deve pensare al fallimento, avere l’ossessione di deludere i genitori o vivere un errore come una colpa. Il figlio cresce forte se ha fiducia nelle proprie possibilità e gli viene accordato il giusto equilibrio tra controllo e autonomia.

PREVENZIONE E RESPONABILITÀ SOCIALE

I giovani, oggi più che mai, risentono della mancanza di una proposta fondata sull’appartenenza, sull’interdipendenza positiva, sull’integrazione attiva. Di una proposta, cioè, capace di rispondere ad un malcelato bisogno di percorsi significativi e di partecipazione alla vita collettiva. Di fatti un aspetto poco considerato ma non di meno estremamente importante nelle diverse strategie di prevenzione è la domanda di senso e di finalità sociali che i ragazzi implicitamente formulano nell’affacciarsi al mondo degli adulti. In realtà, ogni azione preventiva dovrebbe essere caratterizzata da un atteggiamento di promozione sociale. Infatti, la prevenzione è solo un aspetto di un’educazione più complessiva e dovrebbe avere nella responsabilità verso gli altri, un riferimento costante, imprescindibile. Ovviamente, di una proposta fondata sulla cultura della Responsabilità sociale, i ragazzi debbono essere non solo beneficiari ma anche promotori, parte integrante, attiva di una proposta, che veda interagire le diverse agenzie educative (scuola, famiglia, mondo delle imprese, mass media, associazioni del territorio, ecc.) sinergicamente.

 GIOVANI

La prevenzione del malessere, proposta in scuole, associazioni, parrocchie, non è tanto informazione sui danni derivanti da comportamenti negativi, quanto promozione del benessere. In queste azioni è risultata fondamentale la partecipazione attiva dei giovani. I progetti di peer education hanno mostrato validità e dato un'occasione formidabile ai ragazzi di essere parte della soluzione, anziché del problema. Fin dai primi numeri , caosinforma ha riportato esperienze di prevenzione nelle scuole, pubblicato racconti di educatori, genitori, studenti, presentato progetti. E ha posto massima attenzione alla promozione del benessere, per studenti e insegnanti, e agli aspetti relazionali, sentimentali e pedagogici prima ancora che a quelli didattici. Innanzitutto la necessità di dare spazi di protagonismo e di responsabilizzazione ai giovani.

PROGETTO GIOVANI NUOVE DIPENDENZE

Ci sono poi altre questioni più particolari che non possiamo né vogliamo ignorare: Sulla droga si è tornati a puntare sui medici, sui farmaci, sui vaccini, ma il concetto “droga uguale malattia” è pericoloso, fuorviante e anche falso. Per le droghe legali: non si fa nulla di nuovo e di serio per contenere l’abuso di alcolici, in particolare tra i giovani. L’aumento dei consumi di alcune droghe e la diffusione di dipendenze e comportamenti non legati alla chimica, come il gioco d’azzardo compulsivo. SERVIZIO DI PRIMO ORIENTAMENTO IL MALE OSCURO SERVIZIO PSICODIAGNOSTICO Bisogna inoltre dare risposte, fuori dai circuiti privati, a volte, troppo onerosi, al disagio psicologico non evidente. C’è bisogno di offrire servizi accessibili ad un disagio che non si esprime in modo evidente e che però richiede attenzione e competenze specialistiche. STRANIERI IMMIGRATI Dobbiamo quindi confrontarci con gli Stranieri immigrati: continueremo a proporre la cultura dell’accoglienza, della tolleranza, del reciproco rispetto calata però nel concreto, attraverso programmi d’integrazione linguistica, sociale, di scambio culturale, di qualificazione professionale e inserimento lavorativo, di ricongiungimento familiare, d’intervento diretto, dove ci sono difficoltà con alcol e droghe.

LA FAMIGLIA AL CENTRO

Abbiamo davanti a noi il tema di una maternità e paternità responsabile in famiglie che possano educare i figli in una società sempre più complessa; Quindi i problemi che riguardano la famiglia e la difesa della sua insostituibile funzione di cellula vitale per la società. A partire dal ruolo fondamentale dei genitori a educare i figli alla responsabilità, al rispetto di un'etica, ai valori della vita civile, all'autonomia e alla progettualità, IL Centro studi e formazione caos ha avviato Fieravecchia Famiglia, ovvero una serie di servizi di sostegno alle famiglie DOPPIA DIAGNOSI I malati di mente spesso abbandonati dalle strutture e dalle famiglie, per loro come pure gli anziani è lecito e possibile pensare a strutture organizzate e animate sul modello della comunità terapeutica.

DOPPIA DIAGNOSI O DOPPIA SPERANZA? È il prodotto multimediale che sintetizza le attività, i servizi, i progetti, i corsi di formazione proposti dal Centro La Tenda per rispondere alle problematiche poste da persone che associano alla tossicodipendenza una conclamata psicopatologia.

CARCERE E DETENUTI

Pensiamo poi all’assistenza ai detenuti rinchiusi negli istituti di pena. «Cielo Azzurro il carcere che non c’è» è il prodotto multimediale che oltre ad un aggiornamento delle problematiche relative al Pianeta carcere, offre strumenti e informazioni utili a coloro che vogliono conoscere da vicino il mondo del carcere e l’esperienza maturata in questo settore in circa 20 anni di attività svolte dal Centro La Tenda.

LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI

Formazione di base e aggiornamento permanente sono i cardini per disporre di persone preparate e in grado di affrontare - sul piano tecnico, scientifico, emotivo - le difficoltà del rapporto quotidiano con utenti difficili. Questa idea di formazione si è ampliata ai genitori, agli insegnanti interessati agli aspetti relazionali e pedagogici ai responsabili di associazioni, agli operatori sociali e della comunicazione. caosinforma ha raccontato gli svariati corsi e le diverse esperienze formative proposte da caos, il centro studi e formazione che ha dato il nome alla stesso caosinforma

UNA NUOVA CONCEZIONE DELLA SALUTE

caosinforma sostiene la concezione per cui la salute va intesa come produzione di un ambiente sano, implicando un cambiamento della concezione del soggetto che non viene più solo inteso come mero oggetto di trattamento terapeutico ma come soggetto di vita da accompagnare nella ricerca sul come contenere le situazioni di sofferenza ma anche, e soprattutto, sul come ritrovare un orizzonte di senso alla realtà della propria vita "in salute". Vogliamo continuare a proporre una visione della salute, globale, che integri i diversi aspetti costitutivi della persona, non riducibili a parametri esclusivamente biomedici. Esistono numerose definizioni di psicoterapia, ognuna delle quali relativa a diverse teorie della mente e a differenti modelli d'intervento. Ma parlare di fondamenti significa dire che la terapia si basa su una filosofia dell’uomo. Di fatto, la psicoterapia è una proiezione dell’antropologia con inevitabili implicazioni filosofiche ed etiche. Perfino le terapie più recalcitranti alla filosofia poggiano su una visione specifica dell’uomo. Lo scopo di questo lavoro è proprio quello di riflettere sulla “cura dell’anima”, affinché venga praticata con maggiore consapevolezza dei suoi limiti e della sua reale efficacia.

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE E DIVULGATIVE

Vogliamo contribuire anche con ricerche e prodotti multimediali alla diffusione di temi e proposte di interesse sociale, senza rinunciare alla necessaria scientificità. La traccia su cui si muove questa esperienza di comunicazione è segnata dall’obiettivo di coniugare complessità e semplicità, coinvolgere formatori e utenti finali, integrare temi specialistici e argomenti popolari, spronare il cambiamento con la prospettazione di scenari futuribili. Tutto con un linguaggio semplice ma non banale.

COMUNICAZIONE SOCIALE

La “comunicazione sociale” è prodotta dal confronto di idee diverse e talvolta controverse, tra interlocutori comunque riconosciuti di pari dignità anche quando esprimono le istanze di gruppi minoritari. Questo tipo di comunicazione punta sul prezioso capitale sociale fatto di beni relazionali e processi cooperativi piuttosto che su messaggi unidirezionali tesi a formare cittadini “buoni” e consenzienti. C’è quindi da favorire ulteriormente il confronto con e tra operatori del pubblico, il mondo istituzionale e il privato lo faremo proponendo concrete occasioni di comunicazione sociale