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progetto CENTRO DI ACCOGLIENZA

PROGETTO “CENTRO DI ACCOGLIENZA”

FONDO LOTTA ALLA DROGA – ANNUALITA’ 2002

 

 

L’obiettivo generale del progetto “Centro di accoglienza” è promuovere una cultura alla tutela della propria e altrui salute, per sostenere persone che vivono una situazione di dipendenza, nel periodo di crisi di astinenza acuta, e nella scelta di avviare una terapia di disassuefazione del metadone o farmaci similari, fase nella quale avvertono pesantemente la stanchezza, l’emarginazione e la solitudine.
Il progetto “Centro di accoglienza” si inserisce nelle già consolidate attività di aggancio e servizi di accoglienza che il Centro La Tenda realizza da quasi trenta anni sul territorio salernitano, al contempo il progetto permette di intensificare gli interventi proposti, di potenziare i servizi in essere e di aumentare il target di destinatari.


Obiettivi:
 Favorire la responsabilizzazione del tossicodipendente verso la propria salute;
 Ridurre l’incidenza delle malattie infettive correlate alla condizione di dipendenza;
 Fornire la possibilità di una terapia di disassuefazione dal metadone o farmaci similari;
 Fornire un servizio di counselling e orientamento per soggetti con problemi di dipendenze;
 Promuovere ed attivare una diagnosi attenta delle problematiche, patologie e dei bisogni per la costruzione di percorsi per interventi personalizzati;
 Attivare un coinvolgimento delle famiglie, qualora possibile, dei tossicodipendenti per realizzare una partecipazione e promuovere un ulteriore supporto alla persona;
 Potenziamento della rete integrata dei servizi, delle possibilità e delle risorse (pubbliche o private) presenti sul territorio.


Sedi:
Le sedi di riferimento del progetto sono: la sede in Nocera Inferiore (SA) alla Via I. Rossi sede operativa dell’Associazione La Tenda nell’agro nocerino sarnese per le attività di primo aggancio e colloqui; la sede in Brignano a Salerno, che offre la possibilità di un’accoglienza residenziale; la sede in Fratte – Salerno alla via C. Capone n.° 59, sede operativa dell’Associazione La Tenda per le attività di prima accoglienza, colloqui, prese in carico, sostegno psicologico, contatto epistolare con detenuti tossicodipendenti, ecc.; la sede residenziale in Saragnano - Baronissi alla via L. Ariosto, per le attività di centro crisi, diurno e notturno, e orientamento. La rete delle strutture accreditate ed operative del Centro La Tenda possono inoltre, essere utilizzate qualora se ne presentino le necessità e le condizioni per offrire agli utenti ulteriore possibilità e per ulteriori esigenze. Mediante la sinergia di più sedi operative, l’insieme delle attività vengono svolte quotidianamente, 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Nello specifico, il primo contatto con il progetto si può avere presso il Centro La Tenda di Fratte telefonando allo 089 481820 o presso la sede di Nocera Inferiore (SA), si fissa un primo colloquio, solitamente informativo. Dopo una media di circa tre quattro colloqui, l’utente viene inserito nel progetto ed avvia il rapporto con il Centro; contemporaneamente si stabilisce una relazione anche con la famiglia che è coinvolta nel progetto partecipando ad almeno un incontro settimanale.  I detenuti tossicodipendenti, invece, mantengono con un operatore del Centro una corrispondenza epistolare, attraverso la quale si conoscono le situazioni e le motivazioni per l’avvio di un percorso di tutela della propria salute. Per quanto riguarda la zona dell’agro nocerino sarnese, territorio particolarmente interessato dalla presenza di un nutrito numero di tossicodipendenti, è attiva da anni una proficua e funzionale collaborazione con il SERT di Nocera Inferiore (SA) con la presenza di un nostro operatore almeno due volte a settimana per attività e situazioni di aggancio.


Destinatari:
Destinatari del progetto sono i soggetti dipendenti senza limitazione di sesso o di età, detenuti tossicodipendenti, tossicodipendenti in doppia diagnosi, soggetti in politossicodipendenza.
La trentennale esperienza del Centro La Tenda ed il suo radicamento nel territorio, sono già garanzia della diffusione e della conoscenza dei servizi offerti. L’individuazione delle persone, che necessitano di accedere ai servizi, avviene sia collaborando con le diverse realtà istituzionali e del privato sociale del territorio, sia attraverso il potenziamento di una rete di “antenne” già presenti sul territorio, costituiti da giovani che provengono dal percorso riabilitativo, familiari, amici, collaboratori, volontari, persone che hanno svolto tirocinio, stage o un’esperienza presso il Centro.
La collaborazione con i Ser.T dell’ASL Salerno dislocati sul territorio, è l’ulteriore garanzia e canale di accesso per l’individuazione degli utenti.


Servizi/attività:
 somministrazione pasti e possibilità di alloggio tutti i giorni dal lunedì al venerdì nella sede di Salerno, nella sede di Nocera Inferiore (SA), nella sede di Baronissi di sera e negli altri giorni della settimana
 colloqui informativi (sia individuali che alle famiglie) si tengono nella sede di Salerno o in quella di Nocera Inferiore (SA) o nella sede di Brignano tutti i giorni dal lunedì al sabato
 colloqui e sostegno motivazionale (sia individuali che alle famiglie) si tengono nella sede di Salerno o in quella di Nocera Inferiore (SA) o nella sede di Brignano tutti i giorni
 attività di gruppo di auto aiuto si tengono nei giorni dispari
 attività aggregative e laboratoriali si tengono i giorni dispari solitamente in orario pomeridiano
 sostegno al recupero scolastico ed approfondimento culturale i giorni pari solitamente di mattina
 consulenza ed accompagnamento legale si tengono i giorni dispari
 rapporti epistolari con detenuti tossicodipendenti
 momenti ed incontri seminariali con cadenza quindicinale

 


Fasi e tempi:
Il progetto è suddiviso in tre fasi. Nella prima fase si prevede una accoglienza “aperta”, l’aggancio: caratteristica peculiare dell’accoglienza è la possibilità, che ha  ciascun utente, di poter accedere ai servizi offerti dal Centro, senza dover necessariamente intraprendere l’intero percorso.
Alla presa in carico segue l’accoglienza, diurna e/o notturna, in regime residenziale, e non, a seconda delle esigenze e delle richieste dell’utente coinvolto nel progetto.

La seconda fase è caratterizzata da colloqui individuali con un educatore, dalla compilazione di una cartella personale, da una visita medica  e dall’accompagnamento per l’effettuazione di indagini chimico-cliniche e/o terapia metadonica, l’avvio di una terapia di disassuefazione, collaborando alle attività della casa.
Nella terza fase si ha la partecipazione alle attività laboratoriali (socio-culturali, artistico-creativi, espressivi), l’inserimento in gruppi di confronto tra pari, la verifica finale, con la possibilità di eventuale stipula di un contratto contenente le indicazioni del progetto riabilitativo individuale.

Il progetto si connota per la possibilità che ha ciascun utente di intraprendere una o tutte e tre le fasi sopra menzionate. La scansione temporale è indicativa di un percorso terapeutico di massima, quindi ci possono essere specifiche esigenze individuali che potranno o abbrevieranno la durata delle singole fasi. Ci saranno momenti di incontro tra gli operatori impegnati nella realizzazione del progetto per permettere un confronto, un coordinamento e una verifica tra le diverse fasi dell’intervento.
L’intera procedura ha una durata di circa trenta giorni. La scansione temporale, però, è indicativa di un percorso terapeutico di massima, quindi, ci possono essere specifiche esigenze individuali che protrarranno o abbrevieranno la durata delle singole fasi.


Rete:
Lo scopo del Centro La Tenda è quello di promuovere una migliore qualità della vita e garantire su tutto il territorio una attenta e capillare presenza di servizi  e prestazione. Per raggiungere tali finalità, il centro da tempo dispone di una rete consolidata di partner che realizza un’integrazione funzionale tra soggetti pubblici e privati, tra servizi sociali e sanitari, tra cui: l’ASL SA 2 e l’ASL SA1 che definiscono i progetti terapeutici riabilitativi dei piani di intervento individualizzati, l’evoluzione e la presa in carico dei soggetti che necessitano di un trattamento specialistico; l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna del Ministero della Giustizia per i soggetti in misura alternativa alla detenzione; le parrocchie, le associazioni e le cooperative del territorio, oltre che gli enti pubblici.